Trovare il proprio posto nel mondo è un viaggio che comincia nell’adolescenza e dura tutta la vita. E’ un vero e proprio percorso di scoperta e creazione della propria identità. Si tratta di essere presenti nei diversi ambiti della propria vita (famiglia, amici, lavoro, coppia, ecc.) nel modo che riteniamo giusto per noi e coerente con la nostra natura. Purtroppo spesso subentrano condizionamenti familiari e del contesto di appartenenza oppure convinzioni che limitano il nostro modo di agire e di interagire. Questo ci impedice di essere autentici e di sperimentare la vita al meglio per noi e gli altri.

E’ il caso, ad esempio, di quando ti senti inadeguato nelle situazioni sociali tanto da non dire mai la tua per timore di essere giudicato come poco interessante o di non saper cosa dire di originale. Oppure quando in ufficio non riesci mai a dire di no alle richieste dei colleghi che ormai si sono abituati alla tua continua disponibilità. Potrebbe anche essere il caso in cui hai difficoltà a creare relazioni sentimentali di lunga durata perchè succede sempre qualcosa che ti allontana dai tuoi partner.

In questo viaggio, inoltre, spesso assume rilievo la propria realizzazione professionale che molte volte viene trascurata o vissuta inconsapevolmente.

Proprio perché ho sperimentato quanto il lavoro possa contribuire al nostro benessere, ho deciso di impegnarmi sul fronte dell’orientamento e della ricollocazione lavorativa. Quando ci si trova di fronte alla scelta degli studi universitari, di un corso professionale o del desiderio di dare una svolta al proprio lavoro, è necessario chiarire in primis il senso della propria realizzazione professionale.

Non si tratta cioè di guardare solo a quegli aspetti che tipicamente vengono presi in considerazione quando si pensa al lavoro ideale come: il prestigio, il livello salariale, lo status, il livello di potere, ecc. Quello che secondo me rileva è la possibilità che quel mestiere, quelle attività, quel contesto di lavoro ci consentano di esprimere al meglio le nostre potenzialità e di fare qualcosa che abbia un senso per noi e per gli altri. Conoscere, allenare ed esprimere le proprie potenzialità è anche il modo migliore per scommettere su di sè e tentare la scalata in azienda. Quando vogliamo raggiungere obiettivi sfidanti, dare una svolta alla propria carriera, mettersi in gioco per realizzare il successo a cui ambiamo, dobbiamo sviluppare al meglio le nostre competenze professionali e relazionali.

Nei percorsi di coaching che realizzo con i miei clienti interessati agli aspetti lavorativi metto sullo stesso piano lo sviluppo delle skills professionali (bilancio delle competenze), di quelle relazionali (intelligenza sociale) e di quelle personali (autoefficacia ed autostima).

E’ un lavoro di ricerca, di costruzione di significati, di confronto aperto e schietto con i propri desideri e le proprie paure, di impegno, di desiderio e di volontà a superarsi. E’ l’opportunità di tendere a quell’eccellenza a cui ognuno di noi può aspirare.

Se allora sei curioso di sapere in che modo potresti realizzare ed esprimere il tuo talento ti invito a contattarmi senza impegno per scoprire le tue potenzialità e approfondire il tuo bilancio delle competenze.