La mezza età, come abbiamo cominciato a vedere nell’articolo Mezza età: nuova identità, nuovi sogni, rappresenta una fase della vita ricca di riflessioni e spesso di grandi cambiamenti. E’ il momento in cui tipicamente si fanno i bilanci della propria vita e l’ambito lavorativo è sicuramente uno tra quelli presi in considerazione. Il lavoro è una parte significativa della realizzazione personale ed è quindi determinante per il benessere dell’individuo. Un tema che è stato approfondito in una recente ricerca svolta da Valore D, associazione di 190 imprese che promuove l’equilibrio di genere, e dall’Università Cattolica di Milano. Questa ricerca ha evidenziato che meno del 31 per cento degli impiegati over 50 si sente valorizzato e “attivo” in azienda.

La necessità dell’ageing management

Gli over 50 rappresentano una fascia di lavoratori consistente sia nella piccola che nella grande azienda. In particolare questi lavoratori riportano di dare più di quello che ricevono e di sentirsi spesso discriminati per età o per sesso. Visto che riguarda una quota di lavoratori destinata ad incrementarsi nei prossimi anni, alcune aziende hanno avviato dei programmi di ageing management finalizzati alla gestione di questa tipologia di dipendenti. Si può trattare di servizi di welfare, motivazionali e formativi dedicati, oppure di contaminare la cultura aziendale per superare stereotipi e favorire l’inclusione.

Il valore della diversità

Quando si ha a che fare con la diversità in generale, quello che emerge ogni volta è l’arricchimento che l’accompagna. Un dipendente over 50 tipicamente è depositario della cultura aziendale e dei tanti cambiamenti che sono occorsi nel tempo. Rappresenta quindi una figura chiave in ottica mentoring e tutoring. Una genitorialità vissuta e sperimentata lungo un ventennio, comporta lo sviluppo di competenze organizzative, di mediazione ed ascolto di tutto rispetto.

Risorse da valorizzare

Ecco allora che, come sempre accade con le risorse umane, quando ci si trova a gestire il fenomeno over 50 di fatto si ha di fronte una grande opportunità. Quella di valorizzare persone che si sentono di dare di più e di capitalizzare l’investimento fatto nel tempo evitando che si disperda in demotivazione e abbandono.